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Il
promontorio di Capo
Falcone è
la punta estrema a Nord-Ovest della
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| Uno
scorcio di Capo Falcone |
Sardegna. E' caratterizzato
da una vasta estensione di macchia
mediterranea
all' interno della quale sulla fascia costiera sono inseriti alcuni
complessi residenziali, che ben si armonizzano con il panorama
naturale. Prende il nome da una torre saracena chiamata appunto
Torre del Falcone, antico baluardo difensivo
che sovrasta il colle. La roccia è granitica; il suo aspetto
particolare l'ha resa famosa come "Pietra di Stintino"
con cui molte abitazioni del luogo sono tipicamente abbellite
Lo sviluppo turistico degli ultimi decenni è dovuto principalmente
alla spiaggia della Pelosa sulla costa
a nord di fronte all'Asinara. Questo ha
fatto sì che questa zona diventasse meta turistica tra le
più rinomate e frequentate della Sardegna.
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| A cavallo
per le strade di Capo Falcone |
Hotel, residence e soprattutto
abitazioni private si animano nei mesi
estivi, sotto la spinta di un flusso turistico ai limiti della
capacità delle strutture (e forse purtroppo anche oltre).
Come in ogni insediamento turistico di livello, anche a Capo Falcone
esiste un'organizzazione dell'intrattenimento con animazione,
divertimenti e sport sia di spiaggia o acquatici, sia terrestri
quali tennis o equitazione.
Ma una caratteristica ancora poco nota,
che rende unico questo posto è la convivenza
a distanza di pochi metri di due paesaggi naturali
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| Le
rupi della Valle della Luna |
estremamente diversi. Se,
infatti sul lato Nord-Est, di fronte all'Asinara si può trovare
la distesa di sabbia bianca della spiaggia della Pelosa, con acqua
trasparente e bassa per un centinaio di metri, sul lato a Nord-Ovest,
girato l'angolo del promontorio la costa diventa rocciosa ed impervia
con strapiombi di circa 150 metri sul mare blu e profondo. Per
gli amanti delle scogliere e della tranquillità è possibile
raggiungere il mare in più punti pur se con un po' di difficoltà. |
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