| Ma la
Sardegna non è solamente mare e sole e in generale la bellezza
delle sue coste. Sardegna è anche arte in tutte le sue forme;
parliamo di resti archeologici delle
diverse dominazioni cui dovette sottostare come quella fenicia,
cartaginese e romana, ma anche del mistero dei circa 7000 Nuraghi
costruiti da una civiltà
datata dal 1500 al 500 a.c. o delle circa 1000 Domus
de Janas (le case delle streghe), strutture
funerarie scavate nella roccia con stanze che riproducono quelle
dei vivi su scala ridotta, le 325 Tombe
di Giganti, così
chiamate per la loro grandezza e per l'alta stele centrale, erette
con grosse lastre di granito, alcune risalenti al 3000 a.c. Tutto
questo fa della Sardegna un fantastico museo a cielo aperto e tutte
le zone dell'isola vantano la presenza di resti di queste civiltà,
in maniera quasi equamente distribuita. I grandi musei
archeologici della
Sardegna sono il Museo Archeologico
Nazionale ed il Museo
Sardo di Antropologia ed Etnografia a
Cagliari ed il
Museo Archeologico-Etnografico
Giovanni Antonio Sanna
a Sassari, ma diversi ve ne sono anche in centri minori.
Anche dal punto di vista architettonico
la Sardegna è ricca di monumenti: splendide basiliche
(oltre 180) erette dopo l'anno 1000
in stile romanico, catalano-aragonese barocco e neoclassico.
"Furat chi beni de
su mari" (ruba chi viene dal mare) dicevano i sardi per tanti
anni soggetti ad ogni tipo di invasione dal mare; forse per questo
timore, non solo dei sardi, ma anche delle popolazioni che insediatesi
nel territorio lo dovevano difendere, che la costa sarda è
costellata da centinaia di Torri
costiere.
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